Filosofia ed ingegneria sono sicuramente accumunate dalla
continua ricerca di soluzioni ai problemi che caratterizzano la natura, gli
esseri umani e le interazioni fra questi protagonisti della vita sulla Terra.
L’indagine filosofica o quella tecnico-scientifica,
solitamente, partono da una ricerca e quest’oggi, anch’io, seguirò questa strada per
approfondire ulteriormente l’origine e lo sviluppo, nel corso della storia
umana, della parola “aria”.
Essa deriva, come già detto in un post precedente, dal greco-latino
“aerea”, accusativo di “aer”; in particolare, quest’ultimo termine veniva
utilizzato dagli antichi greci per indicare gli strati più bassi e oscuri
dell'atmosfera mentre “aether” veniva impiegato con il significato di atmosfera
luminosa situata in alto, sopra le nuvole.
I primi filosofi greci a dare importanza all’elemento aria
furono i Presocratici, ovvero i filosofi che precedono Socrate, accumunati
dallo studio della natura e dalla ricerca di un'archè, ovvero una forza o una legge
che fa funzionare l’universo e da cui tutto ha origine e a cui tutto farà
ritorno.
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La filosofia occidentale |
Un altro filosofo che attribuì grande importanza all’elemento
portante del blog fu Empedocle. Secondo quest’ultimo “nascita” e “morte” non
esistono e ciò che gli uomini hanno chiamato con questi nomi non sono altro che
il mescolarsi e il dissolversi di quattro sostanze indistruttibili ed eternamente
uguali: aria, acqua, terra e fuoco, chiamati, dal filosofo, “radici di tutte le
cose”.
Platone, nel Timeo, un dialogo che ha influito in maniera
massiccia sulla filosofia e sulla scienza posteriori, descrive il cosmo come
composto di quattro elementi: aria, acqua, fuoco e terra. Essi, secondo il
filosofo, sono costituiti a loro volta da triangoli che, quindi, vanno a
formare dei solidi: l’aria è stata associata all’ottaedro.
Successivamente, nel pensiero di Aristotele, allievo di
Platone, si possono ritrovare gli elementi presenti nel Timeo a cui viene attribuita, però, una diversa spiegazione. Essi costituiscono il mondo
sublunare, sono trasformabili uno nell’altro e ad essi si aggiunge una quinta
essenza: l’etere; esso è superiore alle altre quattro sostanze, in quanto è
incorruttibile, ingenerato e non soggetto ad alterazioni. Esso, infatti, è il
costituente della sfera celeste.
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Copertina degli "Ossi di seppia", Eugenio Montale |
Conducendo un salto temporale, l’utilizzo della parola “aria”
o dei suoi vari significati alternativi, come “vento”, è largamente osservabile
nella letteratura a partire da Dante e Petrarca, fino a Parini, Foscolo,
Leopardi, Montale, Calvino. Essa fa parte della natura benevola o matrigna,
come in Leopardi, che dà al vento il valore simbolico del trascorrere del tempo;
inoltre, ha assunto spesso un duplice significato sia positivo, come “ondata di
vita” (Montale) o “vento del progresso”, sia negativo legato alle vicende
belliche o all’inquinamento.
Quest’ultima tematica si può riscontrare in opere come: La salubrità dell’aria, ode di Giuseppe Parini, in cui egli ha descritto l’inquinamento ambientale di Milano; La nuvola di smog di Italo Calvino, in cui il protagonista si sente intrappolato dal sudiciume dell’aria; Hard Times, dello scrittore inglese Charles Dickens, che ha criticato la società industriale e la filosofia utilitaristica del suo tempo.
Quest’ultima tematica si può riscontrare in opere come: La salubrità dell’aria, ode di Giuseppe Parini, in cui egli ha descritto l’inquinamento ambientale di Milano; La nuvola di smog di Italo Calvino, in cui il protagonista si sente intrappolato dal sudiciume dell’aria; Hard Times, dello scrittore inglese Charles Dickens, che ha criticato la società industriale e la filosofia utilitaristica del suo tempo.
Oggi, purtroppo, si sente parlare di “aria” quando si affronta la questione appena citata o altri spiacevoli argomenti, come la diffusione del coronavirus attraverso i pulviscoli atmosferici.
Tuttavia, grazie al progresso scientifico ed ingegneristico,
essa può essere associata all’utilità. Infatti, l'aria può essere utilizzata,
per esempio, come fonte di energia, per il raffreddamento di dispositivi, come
isolante termico, nello svolgimento di molti processi chimici, per applicazioni
subacquee e camere d'aria di pneumatici e gommoni e come refrigerante.
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Energia eolica |
Sitografia:
Bibliografia:
Storia del pensiero filosofico e scientifico-Giovanni Reale, Dario Antiseri
La letteratura-Giorgio Barberi Squarotti, Giannino Balbis, Giordano Genghini
(i link ad ulteriori riferimenti e/o approfondimenti sono presenti all'interno del testo)
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