L’etica indaga i comportamenti umani e cerca di
distinguere quelli ritenuti giusti e leciti, da quelli sconvenienti o cattivi,
stabilendo, allo stesso tempo, una condotta ideale da seguire.
Come ho già detto in precedenza, l’uomo, fin dall’antichità,
osservando il cielo ed i volatili che lo popolano, ha sentito l’esigenza di
spiccare il volo, anche fisicamente e non solo tramite la mente e
l’immaginazione.
Tuttavia, come spesso accade, il desiderio di
raggiungere un sogno offusca la parte del pensiero che contiene le possibili
conseguenze negative di un utilizzo scorretto delle proprie fantasie.
Il crollo dell’immaginario di bellezza e
spensieratezza conferito alla possibilità di volare coincide con l'inizio dell'utilizzo dell'aereo in guerra: da allora, l'invenzione sarebbe stata definitivamente associata, purtroppo, anche all'omicidio.
Lo scoppio del primo conflitto su scala mondiale avvenne circa un decennio dopo il primo volo con un aeroplano, compiuto
dai fratelli Wright.
Inizialmente molte personalità influenti cercarono
di opporsi all’utilizzo di questi mezzi per scopi bellici, tra cui il generale
francese Ferdinand Foch:
"l'aviazione
è un ottimo sport, ma è completamente inutile per i fini dell'esercito"
Tuttavia, la nuova invenzione divenne ben presto
un’arma fondamentale per decidere le sorti della guerra poiché permetteva di
individuare la posizione delle truppe nemiche e di bombardarle, nonostante il ruolo del pilota fosse ancora incredibilmente pericoloso a causa degli aerei che non erano stati testati approfonditamente.
Un'altra vicenda, appartenente a diversi decenni dopo, che mostra la brutalità degli aerei a servizio della guerra è il bombardamento di Guernica, avvenuto nell'omonima città basca il 26 aprile 1937,
durante la guerra civile spagnola, e messo in atto dall'armata aerea italo-tedesca.
La paura, lo stupore e la sofferenza provata dai civili, durante quei maledetti momenti di disperazione, sono il soggetto della grandiosa opera cubista di Pablo Picasso, uno dei pittori più acclamati del
XX secolo, diventata poi il simbolo della denuncia contro la distruzione causata dalla guerra:
Scena tratta da Porco Rosso (1992), film
d'animazione scritto e diretto da Hayao Miyazaki
L’epilogo della guerra è tristemente legato ad
una delle tipologie appena descritte: due bombardieri B-29, appartenenti all’aeronautica
militare statunitense, l'Enola Gay e il BOCKSCAR, il mattino del 6 agosto 1945
alle ore 8:15 sganciarono la bomba atomica "Little Boy" sulla città
giapponese di Hiroshima e, tre giorni dopo, l'ordigno "Fat Man" su
Nagasaki.
Le azioni appena descritte provocarono dalle 100.000
alle 200.000 vittime e per questo motivo fu il primo ed ultimo utilizzo in
guerra di tale arma.
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“Quando i gas velenosi non basteranno più, un
uomo fatto come tutti gli altri, nel segreto di una stanza di questo mondo,
inventerà un esplosivo incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi
attualmente esistenti saranno considerati quali innocui giocattoli. Ed un altro
uomo fatto anche lui come tutti gli altri, ma degli altri un po’ più ammalato,
ruberà tale esplosivo e s’arrampicherà al centro della terra per porlo nel
punto ove il suo effetto potrà essere il massimo. Ci sarà un’esplosione enorme
che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di nebulosa errerà nei cieli
priva di parassiti e di malattie.”
Anche tenendo conto di tutto l’egoismo e la
brutalità che permeano l’animo umano, è davvero lecito pensare che l’uomo possa
salvarsi solamente attraverso la distruzione di sé stesso, tralasciando tutti
gli aspetti positivi che l’esistenza umana possiede?
(i link ad ulteriori riferimenti e/o approfondimenti sono presenti all'interno del testo)
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